Molti bravi giocatori di poker distruggono il loro bankroll a causa di gravi errori nelle decisioni tattiche, l'elemento principale che porta un giocatore a commettere clamorosi errori tattici è l'emozione. Così Mike Caro esordisce nel suo ultimo post sul suo profilo di facebook.
Parole sacro sante. Tutte le volte che ci irritiamo contro un giocatore, perdiamo la pazienza o ci ostiniamo in determinati comportamenti stiamo commettendo un errore tattico. E stiamo distruggendo il nostro bankroll.
L'oggeto del poker non “vincere il piatto” ma prendere le decisioni giuste. Ad esempio se per vincere un piatto bluffiamo al river e siamo quasi certi di essere chiamati da una mano migliore allora con quel bluff noi stiamo regalando i nostri soldi.
E' molto importante lasciare da parte l'orgoglio nel processo che ci porta a prendere la decisione. Nell'esempio sopra riportato del bluff dovremo quindi fare il tifo per il nostro avversario, e lasciargli il piatto.
Ma perchè Mike Caro parla di tifo? Perchè bisogna tifare per un nostro avversario? Sempre nello stesso esempio supponiamo che il nostro avversario foldi. Questo, accade raramente nella situazione sopra riportata. Diciamo una volta su 10.
Questo non significa solo che siamo in una situazione nettamente di EV- ma anche che se vincessimo il piatto, questo per noi sarebbe solo un premio di consolazione.
Ma il giocatore di poker vincente non vuole avere premi di consolazione. Il premio di consolazione è un premio sporadico alla frustrazione che spesso avvilisce i giocatori.
Le parole di Mike Caro sono oro colato per cercare di rimanere sereni e concentrati al tavolo, perchè come dice un motto vecchio come la notte dei tempi “è meglio perdere una battaglia che la guerra”.
Daniele Barbera