L'ex CEO di Full Tilt Poker Ray Bitar è in carcere e rischia fino a 145 anni di carcere. La sua cauzione è fissata a 2,4 milioni di dollari.
Qualche giorno fa appena atterrato negli States a New York è stato arrestato da una pattuglia di agenti della FBI e immediatamente trasportato in tribunale che gli ha esposto formalmente le accuse.
Gravissime le accuse come ormai tutti sapete. Molti i capi d'imputazione contestati a Bitar tra cui frode, riciclaggio e comportamento fraudolento nell'ambito delle scommesse.
Il colpevole “maximo” del famigerato Black Friday è il principale protagonista della “sparizione nel nulla” di ben 300 milioni di dollari, fondi spettanti di diritto alle centinaia di migliaia di giocatori frodati.
Ray Bitar di fronte al giudice Debra Freeman e al sostituto procuratore del DOJ americano Arlo Devin-Braw si è dichiarato non colpevole per tutti i campi di imputazione ma questa volta per il buon Ray sembra che i guai siano davvero grossi in quanto la corte ha creduto alla accusa.
Ray Bitar dovrà ora preparare le sue tesi difensive dal fresco di una cella americana.
La Redazione