Doppia impresa sfiorata per gli azzurri nelle ultime notti di Vegas. Nella notte appena trascorsa Andrea Dato ci dà l'impressione di poter portare a casa il bracciale.
Sebbene partisse 16esimo sui 27 left dopo aver giocato i due giorni precedenti da short “Datino” parte subito col piede giusto macinando chips su chips nonostante al tavolo avesse gente del calibro di Jason Mercier e Jason Senti.
Poi una serie di situazioni sfavorevoli tra cui un paio di flip persi e un bluff andato male al river lo riportano nelle retrovie del chipcounts quando, nuovamente molto corto, decide di mandare con A2 ma ad attenderlo c'è il call di Lichtenberger con A9.
“Datino” ci saluta in 12esima posizione, arrivando a ridosso del final table di questo evento #57 NL Holdem 6-Max da 10.000$ considerato il campionato mondiale di questa variante. Per la cronaca si giocheranno il titolo questa notte Gregory Merson e Keith Lehr, due outsiders che hanno saputo fare meglio di Mercier, Phillips e Shor.
La scorsa notte invece è stato Gianluca Mattia a farci sognare dopo essere stato per lunghi tratti della parte che conta nel chipcout. Il sogno dell'azzurro termina in decima posizione dopo una guerra di bui con l'americano Levy. Mattia copre da small blind con un asso-rag e poi pusha all'apertura dello statunitense che lo chiama con A-10. Il kicker migliore ha la meglio.
Il bracciale in questo evento 56 va al ceco Tomas Junek. Anche con un po' di amarezza questi due tavoli finali sfiorati sono stati l'ennesima grande prestazione da parte di giocatori azzurri. Anche se queste World Series dovessero finire oggi sono state grandi Series per l'Italia dove abbiamo dimostrato tutto il nostro valore.
La Redazione